Spedizione Gratuita in Europa e USA

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Le nostre radici

Ciascuno di noi ha una terra, un posto al quale si sente legato, spesso si ha la fortuna di poterci vivere, altre volte è un luogo della memoria che conserviamo gelosamente. Per noi questo luogo è sulle colline delle Marche in quel paesaggio meraviglioso fatto di borghi e declivi digradanti verso il mare che fu il ducato di Urbino al tempo di Federco II da Montefeltro. È qui che abbiamo scelto di vivere, nelle stesse terre che hanno dato i natali a Raffaello, in quella parte centrale d’Italia che ha vissuto più di ogni altro luogo il Rinascimento, il periodo della storia che guardava prima di ogni altra cosa alla bellezza. E siamo certi che ciò che Raffaello ha raffigurato e fatto, non fosse altro che la esternazione del bello che aveva respirato qui sin da quando era bambino.

1234

Pergola

Viviamo e abbiamo voluto la nostra azienda a Pergola, un borgo medievale, già del ducato di Urbino, il cui anno di fondazione è difficile da dimenticare 1234. La confluenza di due fiumi, fonte di grande energia, ha portato i laboriosi eugubini (gli abitanti di Gubbio) a fondare qui il primo insediamento, del quale il borgo antico conserva intatte numerose testimonianze.
Straordinario fu lo splendore che ebbe la città nel ‘700 e il ruolo fondamentale che i cittadini di qui ebbero nel processo di unificazione dell’Italia.
Tra bellissime chiese, palazzi ed opere d’arte conservate in città due sono i capolavori che Pergola vanta in particolare: i Bronzi dorati, uno straordinario gruppo equestre in bronzo dorato di epoca romana a grandezza naturale, risalente al I° secolo d.c. e conservato nel “Museo dei Bronzi Dorati e della Città di Pergola” e un meraviglioso affresco del’ 400 molto ben conservato e attribuito fino al 1920 a Raffaello, uno dei più importanti capolavori a fresco realizzati nelle Marche in quel periodo.
Ma ciò che affascina di più chi visita le nostre terre è senz’altro il paesaggio, nel quale piccoli appezzamenti di terreno disegnano morbide colline multicolori che infondono serenità.

Una terra di profumi

La nostra terra è ricca di prodotti straordinari e profumati, un vino rosso profumatissimo dal colore rosso rubino, la cui DOC porta il nome della città, Pergola, ma soprattutto cresce qui in abbondanza il Tartufo Bianco Pregiato di Pergola (Tuber Magnatum Pico) il cui aroma indimenticabile manda in visibilio chef e gourmet provenienti da tutto il mondo.
Una importantissima Fiera Nazionale del Tartufo Bianco
si tiene qui da 25 anni nelle prime 3 domeniche di ottobre.

...e di colori

I nostri boschi in primavera e in autunno sono ricchi di piante officinali e di piante tintorie. Girando per le campagne ad esempio è possibile anche imbattersi in strane pietre rotonde, sono le macine che venivano usate nel ’500 in tutto il Ducato di Urbino per macinare il Guado, dalle cui foglie verdi si estraeva quasi magicamente un pigmento blu, usato da Raffaello e dai grandi pittori del Rinascimento. Ma non mancano piante di Scotano e di Robbia, dalle quali si possono estrarre un bellissimo rosso porpora e un giallo meraviglioso.
Tutto questo trova testimonianza a Pergola nel suggestivo quartiere dei tintori che si dipana subito al di fuori del “castrum”, partendo dalla piccola chiesa di Santa Maria delle Tinte.
Una visita ne vale il viaggio.

Ciascuno di noi ha una terra, un posto al quale si sente legato, spesso si ha la fortuna di poterci vivere, altre volte è un luogo della memoria che conserviamo gelosamente. Per noi questo luogo è sulle colline delle Marche in quel paesaggio meraviglioso fatto di borghi e declivi digradanti verso il mare che fu il ducato di Urbino al tempo di Federco II da Montefeltro.

È qui che abbiamo scelto di vivere, nelle stesse terre che hanno dato i natali a Raffaello, in quella parte centrale d’Italia che ha vissuto più di ogni altro luogo il Rinascimento, il periodo della storia che guardava prima di ogni altra cosa alla bellezza.
E siamo certi che ciò che Raffaello ha raffigurato e fatto, non fosse altro che
la esternazione del bello che aveva respirato qui sin da quando era bambino.

Viviamo e abbiamo voluto la nostra azienda a Pergola, un borgo
medievale, già del ducato di Urbino, il cui anno di fondazione è difficile
da dimenticare 1234.
La confluenza di due fiumi, fonte di grande energia,
ha portato i laboriosi eugubini (gli abitanti di Gubbio) a fondare
qui il primo insediamento, del quale il borgo antico conserva intatte
numerose testimonianze. Straordinario fu lo splendore che ebbe la città
nel ‘700 e il ruolo fondamentale che i cittadini di qui ebbero
nel processo di unificazione dell’Italia.

Tra bellissime chiese, palazzi ed opere d’arte conservate in città due
sono i capolavori che Pergola vanta in particolare: i Bronzi dorati,
uno straordinario gruppo equestre in bronzo dorato di epoca romana
a grandezza naturale, risalente al I° secolo d.c. e conservato nel
“Museo dei Bronzi Dorati e della Città di Pergola” e un meraviglioso
affresco del’ 400 molto ben conservato e attribuito fino al 1920 a Raffaello,
uno dei più importanti capolavori a fresco realizzati nelle Marche
in quel periodo. Ma ciò che affascina di più chi visita le nostre terre
e senz’altro il paesaggio, nel quale piccoli appezzamenti di terreno
disegnano morbide colline multicolori che infondono serenità.

La nostra terra è ricca di prodotti straordinari e profumati, un vino rosso profumatissimo dal colore rosso rubino, la cui DOC porta il nome della città, Pergola, ma soprattutto cresce qui in abbondanza il Tartufo Bianco Pregiato di Pergola (Tuber Magnatum Pico) il cui aroma indimenticabile manda in visibilio chef e gourmet provenienti da tutto il mondo. Una importantissima Fiera Nazionale del Tartufo Bianco si tiene qui da 25 anni nelle prime 3 domeniche di ottobre.

I nostri boschi in primavera e in autunno sono ricchi di piante officinali e di piante tintorie. Girando per le campagne ad esempio è possibile anche imbattersi in strane pietre rotonde, sono le macine che venivano usate nel ’500 in tutto il Ducato di Urbino per macinare il Guado, dalle cui foglie verdi si estraeva quasi magicamente un pigmento blu, usato da Raffaello e dai grandi pittori del Rinascimento. Ma non mancano piante di Scotano e di Robbia, dalle quali si possono estrarre un bellissimo rosso porpora e un giallo meraviglioso.
Tutto questo trova testimonianza a Pergola nel suggestivo quartiere dei tintori che si dipana subito al di fuori del “castrum”, partendo dalla piccola chiesa di Santa Maria delle Tinte.
Una visita ne vale il viaggio.

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